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catanzaro

Terra fra i due golfi di mari, il Nepetinico (S. Eufemia) e lo Scillettinico (Squillace), Catanzaro è situata strategicamente nell’omonimo istmo, che costituisce il punto più stretto della nostra penisola.

Un tempo nota per l’arte della seta ereditata dai bizantini, è oggi la città dei ponti, per gli alti viadotti che ne consentono il veloce accesso.

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Città fortezza  durante il Medioevo, vanta tutt’oggi una bellezza straordinaria, un territorio variegato che si estende per quasi 25 Km dal promontorio silano, rivolgendosi dolcemente verso il Mar Ionio, ma guardando contemporaneamente al Tirreno.

Capoluogo di regione è anche un importante centro direzionale, commerciale e culturale.

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Ospita considerevoli funzioni amministrative regionali; è sede infatti del Governo della Regione Calabria, della I Corte d’Appello, dell’Ufficio scolastico regionale, del Comando Regionale Militare e della maggior parte degli uffici con competenza sull’intero territorio calabrese.

Città di Cultura, vanta inoltre un importante Centro Universitario denominato “Magna Grecia” e molteplici Biblioteche che custodiscono  gelosamente il prezioso tesoro di una Storia ed una Cultura  radicate nel tempo.

 

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Tra gli antichi borghi, imperniati di antiche viuzze e piccole botteghe, è facile scorgere un patrimonio artistico che rivive secoli e secoli di dominazioni. Urla lo stile Gotico della Cattedrale, e risponde con altrettanta imponenza il Barocco della Basilica dell’Immacolata. Non tardano ad arrivare voci dalle Cinquecentesca Chiesa dei Cappuccini e di S. Ambrogio, e dall’antico Medioevo che caratterizza la Chiesa del SS. Rosario. Da non perdere inoltre il Teatro Comunale e il Museo Provinciale. Agli anni 60 appartiene invece il Ponte Bisantis, un trionfo di ingegneria ed architettura che lo “eleva” a ponte più alto d’Europa.

E per chi ama trascorrere caldi pomeriggi estivi in mezzo al verde, infine si consiglia Villa Trieste, un immenso giardino pubblico, ricco di piante e busti che raffigurano fedelmente i personaggi noti della storia calabrese.

Da Catanzaro è facile “pranzare in montagna” e “cenare al mare”, gustando le succulente prelibatezze del luogo, accompagnate dall’ormai noto gusto piccante del famoso peperoncino, che contribuisce a dare un sapore fermo e deciso a tutte  le pietanze.

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NON TUTTI SANNO CHE…..

Catanzaro è la città che ha dato i natali a Mimmo Rotella, uno dei più grandi artisti contemporanei, dalla multiforme personalità e dalle concezioni visive intense e sempre allineate ad un gusto avanguardistico. Qui Rotella, molto attaccato alle sue radici, ha realizzato la Casa della Memoria, ospitata nella casa materna, in pieno centro storico.

Riguardo all’origine del nome della città, vi sono due correnti di pensiero: l’una afferma che il nome composito nasce da due alti esponenti della milizia greca, Cataro e Zaro;  l’altra invece, si rifà a qualcosa che riguarda il luogo di fondazione, e poiché l’antico nome della Fiumarella era Zaro, Catanzaro potrebbe significare Katà (oltre) lo Zaro, l’insediamento sorto al di là del fiume.

Fino a quando la città non cadde sotto la Corona spagnola e la sua repressiva politica contro gli ebrei, i mercanti e gli artigiani delle sete e della lana erano fra i più rinomati in Europa.. Gli artigiani serici vennero addirittura chiamati in Francia, a Tours e Lion, per insegnare la manifattura damascata. Il definitivo collasso della manifattura avvenne con una terribile peste che nel Seicento decimò la popolazione di Catanzaro.

La Madonna di Porto Salvo è venerata in una chiesa situata nel cuore del quartiere marinaro di Catanzaro. La sua festa viene celebrata l’ultima domenica di luglio, preceduta da un solenne novenario.  Caratteristica e suggestiva è la processione a mare che vede una grande partecipazione di natanti.

Aldo Spina

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